Bella Storia

INTRODUZIONE

Sullo schermo l’immagine di una gallina.

Sottofondo musicale la canzone “Per colpa di chi  ?

Narratore :

“Nel magico splendore degli otto millimetri Ciumbiolandia presenta “Bella storia”. La strabiliante avventura di un branco sempre in lotta per la sopravvivenza, in una giungla popolata da spietati cacciatori di fantasia. Fra intrighi, passioni ed eccitazione seguiremo le orme dei felini alla ricerca del loro identikit.

Riusciranno gli ardimentosi a non restare intrappolati fra i contorni di una fotografia o nell’ effimero spazio dei 24 pollici ?

Chissà !”

Lettura del testo successivo con l’immagine di  noi in gruppo vestiti in giacca  alla stazione di Calò che usciamo dal tunnel della ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

Narratore :

“Siamo pronti per riscrivere la loro storia?

Per un confronto onesto ed obiettivo con il loro passato?……

Con le loro antiche promesse e con un futuro che non può più attendere.

Chi sono ? Come potranno saperlo, se non vivendo; restando fianco a fianco, guardandosi negli occhi e raccontandosi con serenità i loro difetti, le loro anomalie, i loro bisogni. Per essere in questo modo sicuri che stanno crescendo, maturando. Che ogni momento, anche il più fugace è una fetta di vita che gli appartiene e che devono difendere.

Un identikit non è solo possibile, ma indispensabile per non confondersi. Isolarsi. Perdersi.

Sono sempre Ciumbia per la gioia di reinventarsi ancora insieme a te, rivivendo attimi che ci aiutano a capire noi stessi.”

 SCHEMA GENERALE

  1. Serata Ciumbia.
  2. Sveglia del mattino.
  3. Denuncia dal carabiniere non padano.
  4. Siamo persi nel nostro non essere.
  5. Miracolo : apparizione della fata protettrice dei Ciumbia.
  6. Creazione dei vari personaggi .

SVILUPPO DEI PUNTI

1. Serata Ciumbia

I Ciumbia si trovano per una serata dove si beve e si mangiano le castagne comprate dal fruttivendolo.

2. Sveglia del mattino

Gli actor-ciumbia sentono strane sensazioni tipo vuoto mentale. Davanti allo specchio si accorgo di aver perso la memoria.

 

Taverna buia con sottofondo il rumore di un T.I.R. che sta parcheggiando, poi incomincia la canzone di Vasco “Fegato spappolato” che si sente per 20 secondi. La telecamera inquadra Carlo con in mano il sacchetto antipanico, poi si sposta su Mauro che apre gli occhi ed  esclama :

“Chi sono cosa ?

Dove sono ?

Cosa faccio qui ?

Chi siete ?

Cosa volete ?

Dove volete portarmi ?

Quanti soldi vi devo ?

Perché mi guardate male ?

Chi ha visto Susanna ? “.

Diego dice :

E ‘

Luca si guarda in giro e dice :

“Se qualcuno non mi dice chi sono vi prendo tutti a botte”

Nessuno però è in grado di rispondere e la telecamera inquadra Alberto che non si è ancora svegliato allora Cico dice :

“Che strano mio fratello Giuseppe sta ancora dormendo, bisogna svegliarlo”

Alberto apre gli occhi, si guarda in giro, si alza e si dirige verso  il  tavolo dove c’è un posto apparecchiato. Mangia tranquillamente nonostante noi ci siamo radunati attorno a lui e lo guardiamo con attenzione. Dopo il secondo morso alla brioche sputa tutto addosso al telecamera ; opportunamente è stato messo un vetro tra telecamera ed il lanciatore si sputo. Alberto dice :

“Scusami, ma non ricordo più chi sono. Aspetta che ti pulisco gli occhiali. Ora ci vedi bene ?”

Carlo :

“Si ma potevi mettere piu’ zucchero nel latte così fa schifo !”

Realmente pulisce il vetro della telecamera e l’immagine torna. A questo punto ci portiamo tutti sui divani.  Entra il fratello di Diego che dice :

“Oh Ciumbia siete ancora tutti qui ! Ma che facce strane sembra che vi abbiano rubato il vino ?”

Diego :

“Scusa, ma tu chi sei ?”

Davide :

“Hai bevuto molto ?”

Diego :

“E ‘ “

Mauro :

“Ma tu ci puoi dire chi siamo ? visto che nessuno tra noi se lo ricorda !”

Davide :

“Avrei giurato che prima o poi vi sareste presi una sbornia che vi avrebbe fatto dimenticare chi siete ! Direi che siete Ciumbia ma, questo vi dirà poco. Vi conviene andare a fare la denuncia di smarrimento, causa sbornia, alla caserma dei carabinieri.”

Ci troviamo per strada sul pulmino del Pulici e chiediamo informazioni ai passanti. Sul pullmino regna la confusione più totale : il guidatore segue la strada consigliata da chi urla di  più. Arriviamo davanti alla caserma dei carabinieri. Alcune scene in questa fase di viaggi possono essere fatte accelerate con sottofondo della musica.

 

3. Denuncia al carabiniere

Carlo Suonatore
Alberto Carpentiere
Mauro Contadino
Lorenzo Lady-Killer
Diego Meccanico
Luca Zio

Gli actor-ciumbia si recano alla caserma, suonano ma non hanno  risposta.

I prodi giovani decidono di scavalcare il cancello ignorando il cartello  “Zona militare limite invalicabile”.

Entrano nella sala d’attesa e trovano Angelo seduto. Tutti corrono a sedersi ed uno rimane in piedi. C’è solo un posto libero di fianco ad Angelo.

Cico  chiede ad Angelo se il posto è libero. Angelo indossa una mega cuffia, quindi Cico  per attirare l’attenzione lo tocca dentro. Angelo toglie la mega cuffia e dice :

Cosa vuoi ?

Cico :

“E’ libero ?”

Angelo :

“Si ! ma sono £3.000”

Cico stupito paga l’ingente somma. Seduto guarda i personaggi coloriti che ci sono nella sala d’ attesa e osserva alcuni atteggiamenti insoliti.

  1. Dita nel naso
  2. Aspira e sputa
  3. Si gratta i ……..
  4. Uno guarda X con sguardo maniaco
  5. Angelo seduto si agita  e canta canzoni da discoteca.

Luca stanco di aspettare prende in mano una motosega e taglia a metà il tavolo vuoto del Carabiniere.

Angelo, che è il carabiniere, si ripiglia : si toglie gli occhiali rasta,  guarda la scrivania dice incazzato :

“Ma cosa fai ?”

Luca risponde in modo rissoso :

“Sono stanco di aspettare, dov’è il carabiniere terrone ?”

Angelo :

“Sono io il maresciallo Cantafio Angelo”

Noi tutti incazzati gli saltiamo addosso ed il buio crolla sulla scena.

…………

Riprendiamo con noi sfracellati sul pavimento con indosso dei cerotti ed Angelo in piedi soddisfatto che si sistema la camicia. Angelo prende Diego per il collo e gli dice :

“Perché siete venuti qui ?”

Cico :

“Abbiamo perso la memoria”

Angelo :

“Tutto questo casino per una cosa così banale ?

La legge Padana comma “Bossi” punto ” ammazza il terrone” mi dà il diritto di   farvi alcune domande………….”

“Ora grazie al sistema di riconoscimento della personalità elaborato dal dottore Angelo  Cantafio vi posso dire :

 

Alberto, tu sei il più grande carpentiere delle colline brianzole.

 

Mauro, tu sei il miglior contadino della bassa che però vota alleanza nazionale.

 

Lorenzo, tu sei noto al nostro archivio come il più grande conquistatore di giovanissime ragazze : diciamo 13/17 anni.

 

Diego, tu sei il meccanico della autofficina alfa dove portiamo anche le nostre gazzelle a riparare.

 

Carlo, tu sei un suonatore che spera di sfondare, ma intanto suoni  all’Oz bar.

 

Luca, tu sei un notissimo sperimentatore di cazzate.

 

Ora potete anche andare che c’è in diretta su studio più DJ Gino con Gina.

La prossima volta lasciate a  casa la motosega e non cercate di picchiare un carabiniere perché   è più intelligente di voi”

 

(

Barzellette sui carabinieri :

 

  1. Perché non bisogna raccontare barzellette ad un carabiniere il sabato ? Perché altrimenti ride la domenica in chiesa.
  2. Che differenza c’è fra un carabiniere e una bottiglia di birra ? Nessuna : sono vuoti entrambi dal collo in su.
  3. Cosa fa un cancro nel cervello di un carabiniere ? Muore di fame !
  4. Quanto impiega un carabiniere a suicidarsi sparandosi un colpo in testa ? 3ore il tempo impiegato dalla pallottola, rimbalzando, per arrivare al cervello.
  5. Quante sono le barzellette sui carabinieri ? Due, tutte le altre sono storie vere !.

)

4. Siamo persi nel nostro non essere

Carrella sui singoli attori che si trovano a risolvere dei problemi ma, combinano solo danni.

  • Luca sta sistemando qualche mia creatura (qualche cosa di elettrico) ma, ad un certo punto prende fuoco. . (Questa scena solo con musica in sottofondo)
  • Diego Un signore porta una macchina che non funziona. Diego prende la pistola che ha addosso e spara al motore. Il proprietario  chiede perché ha sparato. Diego risponde che non c’era niente da fare e che non voleva far soffrire i cavalli.
  • Mauro sta potando una pianta ed ottiene come risultato finale uno schifo. La signora che ha commissionato il lavoro lo rincorre con la scopa in mano. (Questa scena solo con musica in sottofondo)
  • Carlo

Carlo :

“Mauro, Mauro, Mauro, ma Mauro sono io e a volte me lo dimentico.

Il maresciallo Cantafio dice che io sono un buon suonatore. Le mie mani, però non sembrano fatte per suonare : potei usarle per montare il motore del mio motorino, per vangare il prato, per…. Insomma  per fare qualcosa ma non per suonare.

Sinceramente credo che quel carbiniere un po’ troppo rasta abbia toppato.

Io, anzi è improprio dire io visto che non so chi sono, penso di essere un grande re, ma si, un grande re. con un grande regno e con una bella regina ……”

Sullo schermo appare un scritta :

 

1250  Padania impero di re Tafano

Carlo :

“Oh mia bella regina cosa ha cucinato il nostro cuoco caraibico

Regina :

“Scusa ma tu chi sei ?”

Carlo :

“Chi sono io ! Sono il grande re Carlo che ha salvato il suo regno dalla ferocia dell’imperatore Berlusconi con l’aiuto del mago Bossi”

Regina :

Mi spiace deluderti, ma forse il tuo pensiero ha sbagliato a prendere l’uscita. Questo è il mio sogno d’amore con Tafano e quindi te ne devi andare”

Ritorno al tempo reale

Carlo

“Forse nel software del mio hardware c’è un virus che mi ha scombussolato però ora mi sembra di ricordare chi sono…………….”

Regina :

“Lui non è Mauro, ma se lui non è lui dove finito Carlo con il suo pensiero?”

Narratore :

“Voci raccolte fra i distributori di mezzo mondo narrano che abbia rubato il diesel al suo amico Alberto e stia conquistando il mondo. Si dice che sia già arrivato in Irlanda, passando per Parigi e lasciando come ricordo, ad una ragazza parigina, lo specchietto sinistro dicendole che era la ragazza più bella che avesse mai visto.”

  • Alberto trasporta una cariola piena di cemento, fischietta e canta : Che bella cosa na iurnate é sole, l’aria serena dopo la tempesta…… Il piccolo particolare è che sta piovendo, ma al nostro muratore preferito sembra non importare fino a quando non c’è un tuono fortissimo. All’improvviso il biondo architetto (donna), direttore dei lavori, viene avvistata dal muratore senza anima che ha un capogiro e a velocità sostenuta le versa sui piedi il cemento contenuto nella cariola.  A questo punto il muratore dice :Oh bella patonzola cosi sei diventata il fondamento della mia famiglia. Ora facciamo gli altri mattoni. Con la controfigura filmiamo un bacio perché io sono geloso.
  • Lorenzo tenta un approccio con una ragazza. Fine scontata.

Narratore :

“…..ed essi furono persi nel loro non essere.”

5. Il miracolo: apparizione della fata protettrice dei Ciumbia

I Ciumbia si muovono come schegge impazzite tra la folla.

Si ritrovano in un bosco dove da dietro un cespuglio appare la fata 1.

fata 1 :

Oh miei mortali ciumbia cosa c’è che non va nella vostra umana vita ?”

Cico corre piangendo dalla fata e dice :

“Mamma fata il carabiniere Angelo ha sbagliato a darci le personalità”

fata 1 :

“Caro figliolo non piangere ! Io mamma fata chiederò aiuto alla fata carabiniera. Intanto, piccolo mio bello, prendi questo bacio e non piangere più.”

La fata uno accarezza il piccolo Cico e gli dà un bacio affettuoso sulla guancia e poi dice :

“Ora ti senti meglio ? Torna a ciumbiogicare con i tuoi amici.”

NB :Si consiglia l’uso di una fata abbondante.

Entra la fata 2 con una frusta in mano e con Angelo al guinzaglio e dice ad Angelo:

“Soffri carabiniere, perché tu hai fatto soffrire delle creature indifese. Tu per tutta la tua vita farai Babbo Natale”

Angelo :

“No ! ! Babbo Natale”

Angelo dice questa frase vestito da Babbo Natale circondato da bambini. Scena lampo.

Fata 2 rivolta a noi:

“Oh splendidi ciumbia l’unica persona che vi può aiutare è la fata Ciumbia però nessuno conosce dove si trovi. Nemmeno lei sa dov’è.

Sarà il destino a farvi incontrare”

Girovagando per il bosco vediamo cadere una damigiana da un albero. Guardiamo in cima all’albero e riconosciamo la fata Ciumbia.

Ciumbia in coro :

Fata delle fate, tu che distribuisci la vera Guinness in tutto il modo con la tua nave Miranda, tu che riconosci il terrone dal padano e che vedi i cieli d’Irlanda, dicci chi siamo ?”

La fata celeste :

“Oh miei cari Ciumbia non avete perso la memoria, solo che la vostra ricerca di qualcosa di nuovo  vi ha fatto perdere momentaneamente quello che eravate prima. Il vostro passato esiste ancora, ed è la base su cui poggerete il vostro futuro.

Voi avete il cuore nel passato, gli occhi nel presente e la mente nel futuro che vi porterà ad essere ciò che vorrete.”

Il buio crolla sulla scena.

6.Creazione dei vari personaggi

Ci troviamo in una stanza completamente buia

narratore :

“Ora stiamo guardando quello che quotidianamente la gente vede nei ciumbia”

Carlo :

“In questo posto io sono un barbone visto che nessuno può vedere cosa indosso”

Alberto :

“In questo posto io sono un ciclista, perché così nessuno può vedere che vado sempre in discesa”

Mauro :

“In questo posto io sono un turista così è più facile viaggiare”

Lorenzo :

“In questo posto sono un padre di famiglia ed è bello essere a casa”

Diego :

“In questo posto io comando tutto”

Luca :

“In questo posto io sono un politico, visto che tutti qui mi vogliono  votare”

Narratore :

“Forse qualcuno dovrebbe accendere la luce”

Tutti noi accendiamo una candela e la teniamo vicino al viso. La telecamera fa una carrellata su tutti fermandosi su ognuno per qualche secondo (15sec)

Narratore :

  • “Alberto, giovane apprendista dirigente delle imprese Vergani.  Quando sbaglia qualcosa il capo gli dice che chi non lavora non sbaglia”
  • “Cico, ormai vecchio carpentiere ora matricola al politecnico di Milano. Al poli lo chiamano il mago del cemento perché si dice che abbia incementato vivo un professore”
  • “Diego, astro nascente della arrampicata sportiva brianzola, per lui nell’ultimo periodo grandi risultati citati dalle più grandi testate giornalistiche”
  • “Carlo sguazza più o meno bene nella sede staccata di ingegneria di Lecco. Ogni tanto si leva un vizio e si fa un bagno nel lago e dice che l’inquinamento non esiste. Le ragazze però dicono che stia incominciando a perdere i capelli”
  • “Mauro promettente suonatore ancora in dubbio se comprarsi una chitarra per Natale, intanto suona uno strumento progettato dal Bruno con ben 30 corde. La più lunga di oltre 3 metri”
  • “Luca grande meccanico, ma soprattutto grande sfigato. In questo anno è riuscito a mettere in crisi tutti i dottori del milanese che non riuscivano a capire di che genere di male soffrisse. Era solo voglia di figa.

FINALE

La scena riprende con noi vicini ad un bidone con il fuoco.

Diego:

“Morale della favola il nostro identikit è risultato zero perché ci troviamo bene in questi panni. Abbiamo imparato a sopportarci e ad accettarci anche così, e tu sei ancora lì ? ma, allora non ci hai dimenticato è ? ci mancava pure ? “

Carlo:

“Abbiamo ricordato, mente facevamo questo filmato, quei frammenti di momenti vissuti insieme  troppo belli per essere fermati  ma, troppo importanti per essere dimenticati.”

Alberto:

” Grazie a quei momenti siamo ancora qui intonando quella canzone che ci ha fatto innamorare, soffrire, sognare, impazzire, vivere.

Questa canzone ti ricorderà 1, 2 , 3 mille volte la  nostro amicizia.”

Canzone simbolo a chiodo con noi che balliamo e cantiamo.

Narratore :

Ciumbiolandia ha presentato “Bella storia” le miraboliche imprese di un branco di leoni che tenta ancora di spazzolarsi la criniere al chiarore delle stelle.

Su questo schermo appariranno puntuali perché sono fotogenici e sono dei grandi consumatori di vino..

Potete amarli o detestarli a piacere, ma al loro ruolo di primi attori non possono più rinunciare !.

Vedi di non confonderli con i gattoni, occhio agli artigli, diffida dalle imitazioni.”

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